“QUANDO PREMI IL PULSANTE PAUSA SU UNA MACCHINA SI FERMA. QUANDO LO PREMI SU UNA PERSONA, PARTE”.

Produttività e pausa. Perché insieme? Una non dovrebbe cancellare l’altra? Sono sempre alla costante ricerca di trovare un equilibrio tra gli impegni e il tempo per me. Mi sono allontanata un po’ dai social in questo periodo perchè ho voluto dare la priorità allo studio per il master of Science che sto seguendo a Londra. In questo periodo così ricco di impegni, essere super produttiva e sfruttare al meglio il tempo a disposizione è stato il mio mantra. Sono riuscita a fare molte cose grazie anche ai principi che ho imparato leggendo questi due libri: FREE TO FOCUS di Michael Hyatt  e DO PAUSE di Robert Poynton.

Questo mese per me è stato molto produttivo, sono riuscita a terminare un articolo che ho scritto sul mantenimento implantare per un corso FAD di DENTAL CADMOS, ho studiato molto in un’altra lingua, ho organizzato e tenuto corsi GBT, filmato un nuovo video che sarà presto pubblicato, mi sono dedicata al lavoro clinico e sto seguendo nuovi casi parodontali che mi stanno dando molta soddisfazione. Così ho detto di no ai social, anche se mi appassionano molto. Vorrei condividere con più frequenza e modificare il mio blog, ma c’è un tempo per tutto. Il mese di Marzo doveva essere ricco di eventi ma purtroppo sono stati tutti cancellati quindi posso ritrovare il tempo per condividere un po’ le mie esperienze e letture che spero possano essere utili anche a voi.

Punti chiave di FREE TO FOCUS:

     

Il primo passo è fermarsi. Chiedersi che cosa vogliamo veramente: sapere qual è il proprio traguardo, il proprio obiettivo. Ha valore fermarci per lasciare che il nostro corpo e la nostra mente riposino. Staccare il telefono, spegnere la connessione internet a delle ore preciso. Io ho seguito la tecnica del pomodoro per studiare senza stancarmi: ogni 25 minuti di super concentrazione faccio 5 minuti di pausa (ovviamente staccando la connessione internet dal telefono).

 

  • Secondo passo: tagliare. Allena il muscolo del no. Riconosci i sacrifici del si. Adotta una strategia: abituati a dire di no, sviluppa una strategia di risposta in modo da non essere colto impreparato.
  • Terzo passo: agire, pianifica la tua settimana ideale. Purtroppo, l’idea di portare avanti 3 o 4 attività diverse nello stesso momento è errata. Il concetto chiave è programmare: ovvero stabilire in maniera definitiva quando ci occuperemo di una determinata cosa. Il primo passo è la programmazione settimanale: stendere un piano dettagliato della nostra settimana ci permette di avere una visione generale di cosa ci occuperemo a breve termine. Se non ti puoi occupare subito di qualcosa, trova un momento sul calendario in cui lo farai. Sconfiggi le interruzioni e le distrazioni.
  • Quante volte controlli la mail quando sei a lavoro o dopo cena? Quante volte capita di lavorare ad una presentazione quando sei in treno, in aereo in pausa pranzo? A prima vista potrebbe essere una buona idea, guarda quella persona come è organizzata ma…… sfruttare questi momenti ci farà stare meno tempo in scrivania se non avessimo preso il vizio di riempire quel tempo che abbiamo liberato con ancora più lavoro e attività (quello che faccio ogni volta).
  • Invece ogni tanto abbiamo bisogno di una pausa dedicata alla riflessione come una parte funzionale della nostra vita, lavorativa e non. Una pausa può essere una opportunità per rivedere il nostro modo di gestire il tempo.

DO PAUSE

Ma che cos’è una pausa? Le pause sono quei momenti in cui la nostra mente è libera di pensare senza alcun tipo di costrizione. È proprio durante le pause che abbiamo le idee migliori che possono fiorire solo grazie a quel distacco che la pausa ci permette di avere. Ho iniziato a lavorare al mio sito internet proprio durante l’estate del 2017, in un momento di pausa dal lavoro e dall’università. Mi stavo per laureare a Roma e ho iniziato questo progetto di divulgazione per gli igienisti dentali e studenti.

Il segreto per trasformare qualcosa in un’abitudine è la costanza: possiamo provare a ritagliarci dei momenti giornalieri in cui scrivere o disegnare e farli diventare i nostri momenti di pausa o un momento di attività fisica per staccare il cervello. Come progettare momenti di pausa più lunghi? :possiamo prendere spunto da Bill Gates che si prende una settimana ogni tanto dove si isola dal mondo e porta con se una selezione di libri e giornali. Cambiare ambientazione per la pause lunghe ci fa bene.

Sto progettando la mia settimana di pausa in Grecia con un interessante libro da leggere (Donna Tartt – Il cardellino) , la mia macchina fotografica e un quaderno per le idee.