L’igienista dentale ha un ruolo fondamentale nell’aiutare il paziente ha cambiare le sue abitudini. La motivazione del paziente è essenziale affinché i risultati delle nostre terapie siano efficaci. Tuttavia, non è sempre semplice riuscire ad entrare in empatia con il paziente e aiutarlo nel processo di cambiamento dello stile di vita o delle abitudini legate all’igiene orale.

Con questo articolo, voglio condividerti alcune strategie e alcune letture che trovo essere fondamentali per diventare più bravi nella motivazione del paziente.

Intanto, vorrei partire dicendovi che non possiamo IMPORRE la motivazione. La motivazione è sempre qualcosa che nasce da DENTRO. E’ solo la motivazione intrinseca che spinge davvero al cambiamento e non quella estrinseca.

Un esempio di motivazione estrinseca: “Domani mi rimetto a dieta perchè sennò la nutrizionista mi sgrida”

Un esempio di motivazione intrinseca: “Domani mi rimetto a dieta perchè voglio stare bene nel mio corpo ed essere una persona in salute”

Quindi, il nostro ruolo, è quello di far emergere le motivazioni intriseche del paziente e non fornire i nostri perchè che possono essere molto diversi dai “perchè” del mio paziente.

Come faccio emergere queste motivazioni? Uno dei principi di base del colloquio motivazionale è quello che, durante una seduta “motivazionale” è il paziente che parla più del clinico. Ci sembrerà strano, pensiamo sempre che siamo noi i principali attori della seduta invece sono i nostri pazienti. Durante la seduta è più importante saper porre le GIUSTE DOMANDE, piuttosto che fornire le GIUSTE INFORMAZIONI.

1) La qualità delle domande che poniamo è importante: prediligi sempre l’uso di domande aperte rispetto a quelle chiuse. Le domande aperte fanno riflettere il paziente e ci aiutano a conoscere meglio le sue abitudini e valori.

2) Utilizza la tecnica dell’ascolto riflessivo. Che cos’è? è un modo per far capire al paziente che lo stiamo ascoltando e comprendendo. Ecco un esempio della tecnica. Le frasi sottolineate in grassetto evidenziano come il clinico risponde alle frasi del paziente utilizzando l’ascolto riflessivo, ripetendo e riformulando quello che il paziente sta dicendo. 

 

Per conoscere in modo più approfondito le tecniche e i principi del colloquio motivazionale ti consiglio l’acquisto di questo libro: 

Health Behaviour Change in the Dental Practice.

All’interno del libro troverai tanti dialogi ed esempi tratti proprio dalla realtà dello studio odontoiatrico. Troverai come applicare i principi del colloquio motivazionale nella tua pratica clinica.

I principi del colloquio motivazionale non sono mai stati tradotti in italiano e queste strategie le troverai sempre sotto l’acronimo di MI: Motivational Interviewing. Il MI “è un metodo DIRETTIVO e CENTRATO sul paziente per aumentare la motivazione intriseca al cambiamento, esplorando e risolvendo l’ambivalenza” (Miller e Rollnick, 2002).

Di motivazione intrinseca abbiamo già parlato, ma cosa significa esplorare e risolvere l’ambivalenza? Qui forse sta proprio il CORE della motivazione.

Cosa significa essere ambivalenti? Come riconosco una persona ambivalente?

Per ambivalenza si intende la compresenza di emozioni o sentimenti sia positivi sia negativi nei confronti di uno stesso oggetto, di una stessa persona o di una stessa idea.

“Lo so che devo smettere di fumare MA non ci riesco.” “Lo so che devo passare il filo interdentale MA me ne dimentico spesso” “So che per la mia salute orale è importante usare lo spazzolino MA alla sera sono stanco e mi dimentico di usarlo”

Queste frasi rispecchiano l’ambivalenza di questi pazienti. Quante volte abbiamo sentito queste frasi?? Fateci caso, moltissime volte.

E noi come rispondiamo? Per esplorare e risolvere l’ambivalenza è fondamentale riconoscere le frasi ambivalenti dei nostri pazienti e sapere COME RISPONDERE a queste frasi.

Paziente: “Lo so che dovrei smettere di fumare ma non ci riesco”

Igienista dentale: “..Farebbe proprio bene alla tua salute”

Paziente: “Si lo so ma in questo momento sono troppo stressato….”

Abbiamo risposto bene all’ambivalenza del nostro paziente secondo voi?

Il paziente nella sua risposta “si, lo so ma in questo momento sono troppo stressato…” non fa altro che ripensare a tutti quegli aspetti del perchè non ce la fa ora, invece il nostro obiettivo è quello di scatenare nel paziente una risposta direzionata verso il cambiamento.

Se il clinico, alla presenza della frase ambivalente “Lo so che dovrei smettere di fumare ma non ci riesco” avesse risposto così:

“Perchè vorresti smettere di fumare? Quali sono le ragioni più importanti per te?”

La vedete la differenza?

Così otteniamo una risposta del tutto differente, il nostro paziente si concentrerà di più sul cambiamento rispetto che fornire informazioni sul perchè non ci riesce.

Motivare il paziente secondo me è la parte più difficile del nostro lavoro, ma possiamo migliorare ogni giorno. Ci sono tantissime altre strategie che possono essere implementate ma per ora potresti iniziare a inserire queste 3 nella tua pratica clinica:

  1. formulare il più possibile domande aperte
  2. utilizzare in modo efficace l’ascolto riflessivo
  3. riconoscere l’ambivalenza del paziente e suscitare risposte direzionate verso il cambiamento

Vi lascio ora alcuni libri che sono utili per migliorare le nostre competenze nel campo della comunicazione:

1)Fattore 1%: lo psicologo Luca Mazzuchelli ci aiuta a capire l’anatomia delle abitudini e come far diventare un comportamento una abitudine consolidata.

2)  Intelligenza emotiva: un manuale per imparare come allenare la nostra intelligenza emotiva e perchè è importante svilupparla quando ci rapportiamo con gli altri.

3) Motivational Interviewing: se vuoi conoscere tutte le tecniche del colloquio motivazionale, spiegate direttamente dagli autori del colloquio motivazionale, questo è il tuo libro.

4) La comunicazione empatica in odontoiatria: questo libro è stato scritto da Martina Gangale, igienista dentale e psicologa.

5) Health Behaviour Change in the dental practice: il mio preferito in assoluto.