Il protocollo Clean & Seal by Regedent
Questo articolo è la trascrizione del webinar che puoi trovare a questo link: “Il protocollo Clean & Seal per il trattamento non chirurgico della perimplantite“.
Se non hai voglia di ascoltarlo, ho preparato con l’aiuto di NotebookLM un articolo che ti aiuta in poco tempo ad immagazzinare le informazioni precise sul protocollo. Ti consiglio comunque la visione del webinar perchè ci sono interessanti video clinici proiettati dal minuto 27.
Iniziamo!
Comprendere la perimplantite e la sua prevalenza
La perimplantite rappresenta una delle sfide più importanti negli studi dentistici moderni. È un’infezione profonda che coinvolge i tessuti perimplantari, con una prevalenza significativa: si stima che circa il 50% dei pazienti con impianti abbia una mucosite (infiammazione dei tessuti molli attorno all’impianto) e il 20% abbia la perimplantite (infiammazione con perdita ossea).
Caratteristiche distintive della perimplantite rispetto alla parodontite:
- Tessuto di granulazione: Il volume del tessuto di granulazione che si forma attorno a un impianto è cinque volte superiore rispetto a quello che si genera attorno a un dente con parodontite.
- Differenze anatomiche: Gli impianti mancano del legamento parodontale e della capacità di incapsulazione dell’infiltrato infiammatorio, rendendo la sondaggio una misurazione diretta dell’osso in caso di perimplantite.
- Andamento esponenziale: La perimplantite ha un andamento estremamente rapido ed esponenziale; un impianto con perimplantite iniziale può essere perso entro un anno se non trattato efficacemente.
Il ruolo dell’igienista dentale è cruciale nella prevenzione e nel trattamento precoce di queste condizioni.
Regedent: L’Azienda e le Sue Soluzioni Innovative
Regedent è un’azienda svizzera fondata nel 2013, che si distingue per aver lanciato nel mercato odontoiatrico la prima formulazione di acido ialuronico (HA) che ha dimostrato risultati significativi nel campo dentale.
Inizialmente, Regedent ha esplorato due formulazioni di HA: una puramente naturale e una naturale reticolata. Gli studi in vitro hanno rivelato che la formulazione più performante era quella mista con HA naturale e reticolato. Da questa scoperta sono partiti gli studi in chirurgia, fino all’attuale impiego dell’HA nel trattamento non chirurgico.
Regedent si impegna a potenziare la rigenerazione dentale attraverso soluzioni innovative, offrendo competenze a tutto tondo nella rigenerazione tissutale con HA per la parodontologia, l’aumento dell’osso e la perimplantite. I loro prodotti e soluzioni sono progettati per accelerare la rigenerazione dentale, essendo al contempo facili da usare e convenienti.
Il concetto Clean&Seal è il focus del loro approccio al trattamento non chirurgico della perimplantite, che integra la decontaminazione meccanica con l’applicazione di principi attivi specifici.
Il Protocollo Clean&Seal: Passaggi e Dettagli Clinici
Le più recenti linee guida (pubblicate nel 2023) raccomandano di privilegiare un approccio non chirurgico per il trattamento della perimplantite, prima di considerare l’intervento chirurgico. Qualsiasi terapia aggiuntiva è inefficace senza una solida base di trattamento.
Fondamenti essenziali del trattamento non chirurgico (Step 1):
- Istruzione del paziente a una corretta igiene orale.
- Valutazione e controllo dei fattori di rischio concomitanti (es. fumo, diabete).
- Strumentazione meccanica sopra e sotto gengivale.
- Rimozione o modifica della protesi.
- Trattamento dei denti adiacenti affetti da parodontite.
Strumenti meccanici per la strumentazione sottogengivale: Le curettes e gli ultrasuoni rimangono i due strumenti principali per la strumentazione meccanica. Possono essere utilizzate anche polveri a bassa granulometria (eritritolo).
Il Protocollo Clinico Clean&Seal
Il protocollo Clean&Seal, sviluppato per massimizzare l’efficacia della decontaminazione sugli impianti, si basa sulla combinazione di due principi attivi: Perisolv (ipoclorito di sodio allo 0.5%) e acido ialuronico reticolato.
- Applicazione di Perisolv (0.5% ipoclorito di sodio con aminoacidi):
- Primo step, prima della strumentazione.
- Viene inserito nella tasca perimplantare e lasciato agire per almeno un minuto.
- Inizia a rompere la matrice del biofilm e aiuta la disgregazione del tessuto di granulazione.
- Strumentazione Meccanica:
- Dopo l’azione di Perisolv, si procede con strumenti ultrasonici (punte sottili e curve, anche in acciaio) e/o curette (Gracey, 4R 4L).
- Per le spire dell’impianto, il movimento non è verticale come sul dente, ma orizzontale, utilizzando curette micromini o angolate.
- Cicli Ripetuti:
- Dopo la prima strumentazione, si risciacqua, si ricontrolla e si ripete il ciclo di Perisolv e strumentazione meccanica.
- Nelle perimplantiti, si eseguono da quattro a sette cicli per ottenere una visione chiara delle spire dell’impianto e una decontaminazione profonda.
- Applicazione di Acido Ialuronico Reticolato:
- Ultimissimo step, dopo aver rimosso tutto il biofilm, tartaro e cemento residuo.
- L’HA (con l’1.6% di HA reticolato e 0.20% di HA nativo) viene inserito dall’apice fino alla base della tasca. Ha una consistenza densa che permette di rimanere all’interno della tasca.
- Si utilizza un ago tronco (tipo ago per anestesia, 23-25 dimensione) per un’applicazione meno traumatica.
Considerazioni Cliniche Aggiuntive:
- Rimozione della protesi: Essenziale per un trattamento efficace, specialmente con profili di emergenza complessi.
- Anestesia locale, occhiali ingrandenti e macchina fotografica: Strumenti diagnostici e operativi fondamentali.
- Durata del trattamento: Ogni trattamento non chirurgico della perimplantite richiede circa un’ora ed è una seduta separata dall’igiene professionale.
- Gestione post-trattamento:
- Evitare la clorexidina nel sito trattato per i primi giorni, in quanto citotossica sui fibroblasti, che sono essenziali per la rigenerazione tissutale. Si preferiscono collutori e gel con altri principi attivi (es. euclorina, ozono).
- Non sciacquarsi o mangiare per le prime 1-2 ore dopo l’applicazione.
- Nei primi giorni, applicare un gel e spazzolare delicatamente la zona, evitando lo scovolino. Dopo qualche giorno, il paziente deve riprendere la sua igiene domiciliare completa, scegliendo scovolini adeguati per mantenere efficace la rimozione della placca.
- Riapplicazione dell’HA: L’acido ialuronico può essere riapplicato a distanza di 2-4 settimane dal trattamento iniziale, specialmente nei casi più gravi, per massimizzare la sua efficacia, dato che inizia a degradarsi dopo 3-4 settimane. La riapplicazione non richiede anestesia.
- Costo: Un trattamento Clean&Seal per perimplantite ha un sovracosto di circa €60 rispetto alla sola terapia meccanica (circa €30 per Perisolv e €30 per la porzione di HA). Questo costo aggiuntivo è considerato un investimento per salvare l’impianto e prevenire interventi più costosi.
- Gestione casi complessi: In caso di ascesso purulento, si può dividere il trattamento in due step: una prima seduta di decontaminazione (anche con antibiotici topici come la doxiciclina se l’analisi del microbioma non mostra resistenze) e poi il protocollo Clean&Seal dopo 1-2 settimane.
I Principi Attivi: Ipoclorito di Sodio e Acido Ialuronico
Il successo del protocollo Clean&Seal risiede nell’azione sinergica dei suoi due componenti principali:
- Perisolv (Ipoclorito di Sodio allo 0.5% con Aminoacidi):
- Ruolo: Decontaminazione profonda delle spire dell’impianto, rottura della matrice del biofilm, riduzione significativa della carica batterica.
- Caratteristica distintiva: Non è il classico ipoclorito al 5% usato in endodonzia, ma una formulazione specifica. La sua capacità di aiutare la separazione dei tessuti sani dai tessuti di granulazione è fondamentale per una migliore visione durante la strumentazione meccanica.
- Evidenza: Studi in vitro (valutati al SEM) hanno dimostrato che l’ipoclorito di sodio non danneggia la superficie implantare (sia ruvida che liscia) e rimuove efficacemente il biofilm tra le spire.
- Acido Ialuronico (HA) Reticolato:
- Natura: È un glicosaminoglicano presente naturalmente nel corpo, inclusi il legamento parodontale e la gengiva, sintetizzato da fibroblasti e cheratinociti.
- Formulazioni: Esiste in forma nativa e reticolata (indicata con “hyX” o “hyaDENT BG” per Regedent). La formulazione di Regedent contiene sia HA nativo (0.20%) che reticolato (1.6%).
- Differenza chiave: L’HA nativo ha il più alto potere rigenerante ma si degrada in poche ore/giorni. L’HA reticolato, invece, permane nel tessuto per 4-6 settimane, consentendo una rigenerazione efficace dei tessuti molli e duri. La reticolazione intermedia di Regedent bilancia permanenza e capacità rigenerative
Proprietà Fisiologiche Principali dell’HA:
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- Immediatamente: Attira il sangue, stabilizza il coagulo e si lega al fibrinogeno.
- Dopo ~2 giorni: Forte effetto antiossidante, riduce i radicali liberi dell’ossigeno, media la comunicazione tra matrice extracellulare e cellule infiammatorie.
- Dal 3° giorno a ~3 settimane: Promuove l’angiogenesi e stimola la produzione di fibroblasti.
- Dalla 3° settimana in poi: Migliora le cicatrici e mantiene un alto livello di attività biologica, presente anche dopo terapia chirurgica.
- Altre proprietà includono il supporto alla proliferazione cellulare e un’azione batteriostatica.
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Considerazioni Finali e Applicabilità Pratica
La gestione della perimplantite è complessa e richiede un approccio multidisciplinare.
Sebbene la terapia meccanica rimanga il gold standard, le nuove evidenze scientifiche e l’esperienza clinica indicano che approcci meno invasivi, che prevedono l’uso di terapie aggiuntive come il protocollo Clean&Seal, possono migliorare significativamente la rigenerazione tissutale e la remineralizzazione ossea, risultati non ottenibili con il solo scaling meccanico.
Quando la terapia aggiuntiva ha senso:
- Pazienti collaborativi e complianti con l’igiene domiciliare e i richiami.
- Casi più complessi con tasche profonde (superiori a 6 mm), difetti verticali o biforcazioni.
- Siti che non hanno risposto a una prima strumentazione non chirurgica tradizionale.
Quando la terapia aggiuntiva non ha senso:
- Pazienti con basi insufficienti (es. fumatori incalliti, diabetici con scarso controllo metabolico).
- Tasche poco profonde (4-5 mm).
- Pazienti non complianti.
Il trattamento con Clean&Seal è diventato un “Gold Standard” per il trattamento delle perimplantiti grazie alla sua efficacia provata e alla velocità di guarigione che offre. Permette una gestione efficace del tessuto di granulazione, completamente diverso da quello che si forma attorno ai denti.
La collaborazione tra l’igienista dentale e l’odontoiatra è fondamentale, specialmente per la rimozione e il riposizionamento della parte protesica. La strumentazione deve essere meticolosa, combinando ultrasuoni e curette, con movimenti specifici per le spire dell’impianto.
In sintesi, il protocollo Clean&Seal offre una soluzione promettente e scientificamente supportata per il trattamento non chirurgico della perimplantite, portando a risultati clinici e radiografici significativi e contribuendo a preservare gli impianti a lungo termine.
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