Step 1 Trattamento Malattia Parodontale
Step 1 Trattamento malattia parodontale con la GBT
In che cosa consiste lo Step 1 del trattamento delle malattie parodontali ? E perchè ha senso utilizzare il protocollo GBT?
Attraverso l’analisi di un caso clinico molto interessante rispondo a questa domanda :). Buona lettura!
Step 1 Trattamento malattie parodontali
Lo Step 1 rappresenta la base del trattamento parodontale e ha l’obiettivo di ridurre l’infiammazione gengivale attraverso il controllo dei fattori eziologici e comportamentali. È fondamentale per stabilizzare la malattia, migliorare la risposta tissutale e preparare il paziente alle fasi successive della terapia. Le azioni chiave di questa fase includono:
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Controllo dei fattori di rischio sistemici e comportamentali
(es. gestione del diabete, supporto alla cessazione del fumo) -
Istruzioni personalizzate di igiene orale domiciliare
con tecniche e ausili specifici per ogni paziente -
PMPR – Professional Mechanical Plaque Removal
ovvero rimozione meccanica professionale del biofilm e del tartaro sopragengivale
Questa fase è essenziale per coinvolgere il paziente nel proprio percorso terapeutico. Senza questa fase è impossibile poter ottenere dei buoni risultati durante lo step 2 e 3 del trattamento di questa patologia così complessa.
Step 1 con la GBT
La Guided Biofilm Therapy (GBT) si integra perfettamente nello Step 1 del trattamento della malattia parodontale, offrendo un approccio moderno, efficace e minimamente invasivo alla rimozione del biofilm. Grazie all’utilizzo del rivelatore di placca e di polveri a bassa abrasività come l’eritritolo, la GBT consente una determinazione precisa delle aree da trattare, aumentando l’efficacia della decontaminazione e migliorando la motivazione del paziente (si migliora solo ciò che si è in grado di misurare, di vedere). Inoltre, la maggiore tollerabilità del trattamento favorisce l’adesione alle sedute, migliorando l’outcome terapeutico a lungo termine.
Vediamo ora perchè la GBT è addirittura superiore al PMPR tradizionale. Per dimostrarlo ho condotto un case report con analisi microbiologiche.
Analisi dello Step 1 attraverso un caso clinico
Anamnesi e inquadramento del paziente
Ho condotto un case report su un paziente affetto da parodontite di Stadio III, grado C, generalizzata, con co-morbilità quali diabete e ipertensione. Questo paziente è in terapia farmacologica con Metformina, Ramipril e Norvasc. L’obiettivo principale del mio studio era valutare se la sola strumentazione sopragengivale attraverso il protocollo Full-Mouth GBT (FM-GBT) fosse in grado di modificare positivamente il microbiota sottogengivale, già nella Fase 1 della terapia parodontale. Il trattamento parodontale è iniziato con lo step 1 del protocollo GBT, che include il controllo dei fattori di rischio, la rimozione della placca sopragengivale e istruzioni di igiene orale domiciliare.



Metodologia del Test Batterico Pre e Post GBT
Per ottenere dati microbiologici precisi e non compromessi, ho eseguito un prelievo della placca sottogengivale in due siti specifici: il 13 distale e il 16 mesiale. Questi siti presentavano profondità massime di sondaggio di 5 mm e positività al Sanguinamento al Sondaggio (BoP). La scelta di queste aree si è basata sul loro maggiore interesse per la parodontite, includendo sia zone monoradicolate che pluriradicolate, la presenza di ipertrofia gengivale e tasche moderate.
È fondamentale sottolineare che, nei siti di prelievo microbiologico, il paziente non è stato sottoposto all’utilizzo di ultrasuoni né è stato utilizzato il collutorio con clorexidina, per evitare qualsiasi alterazione dei dati microbiologici. Un secondo prelievo è stato effettuato immediatamente dopo l’applicazione del protocollo GBT.


Il protocollo GBT nello step 1
Durante il trattamento GBT, ho impiegato un manipolo sopragengivale per l’air-flowing, dirigendolo all’interno del solco gengivale. La procedura è stata eseguita per circa 5 secondi per due volte in ciascun sito. I parametri specifici utilizzati sono stati: flusso d’acqua a 10, distanza di lavoro di 1 mm, angolazione di 45° nel solco e una potenza di 3. La polvere utilizzara è stata polvere di eritritolo di granulometria 14 micron. Questa polvere a bassa granulometria si è dimostrata estremamente efficace, con studi che ne attestano una maggiore capacità di rimozione della placca tra i 3 e i 5 mm rispetto alle curettes tradizionali, con riduzioni batteriche che possono raggiungere il 99% in terapia parodontale di supporto.


I Risultati Sorprendenti dell’Analisi Batterica
I risultati ottenuti dal prelievo post-GBT sono stati notevoli e dimostrano l’efficacia della procedura. Immediatamente dopo l’applicazione del protocollo GBT, abbiamo riscontrato una rimozione del 93% dei batteri parodontopatogeni. In particolare, abbiamo osservato una riduzione del 94% del Porphyromonas gingivalis, un batterio fortemente implicato nella progressione della patologia parodontale. Questo dato è particolarmente significativo, poiché il Porphyromonas gingivalis è noto per essere tra i batteri più resistenti del complesso rosso, e non viene completamente eliminato dalla sola FM-GBT sopragengivale, sebbene ridotto drasticamente.


Conclusioni e prospettive
Questo caso clinico conferma che la GBT migliora significativamente la PMPR (Professional Mechanical Plaque Removal) e può offrire un risultato antimicrobico superiore rispetto alla PMPR tradizionale, con percentuali di successo che vanno dal 85% al 99% rispetto al 55% della PMPR convenzionale.

Step 1 Trattamento malattia parodontale con la GBT

L’air-flowing sopragengivale, grazie al suo getto, è in grado di raggiungere fino a 4 mm sotto il margine gengivale, contribuendo a disorganizzare il biofilm anche in profondità. Sebbene la sola detersione del tessuto gengivale e dentale non sia sufficiente per il trattamento completo della parodontite (richiedendo poi lo step 2 della terapia), l’integrazione con il perioflow è in grado di migliorare l’eubiosi anche in tasche moderate e siti pluriradicolati come dimostra il recente articolo della Professoressa Magda Mensi (puoi leggerlo qui).
Ho scritto altri articoli sulla terapia parodontale mini-invasiva che puoi invece leggere qui: vai all’articolo!
Ringraziamenti
Ringrazio Biomolecular Diagnostic e il dottor Antonio Sarnataro per la cura delle analisi e il confronto dei risultati.

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